NURSE PRIDE

giovedì 27 maggio 2010

L' IPASVI risponde!




Nell'ultima news-letter ricevuta dall' IPASVI , nell'articoletto a pag. 3 intitolato "La sentenza", il nostro collegio risponde alle " richieste di commento sulla sentenza della Corte di Cassazione penale n. 14603/2010" dove un'apprendista infermiera esercitava la professione in barba ad ogni tipo di legge o regolamento(vedi post).


Bene!!! Sentiamo il supremo commento!


Dopo aver sprecato 18 delle 30 righe, di cui si componeva l'articolo,per riepilogare l'accaduto,arriva il tanto atteso commento:


"Ci sono sicuramente altri elementi di critica relativi alla sentenza. E' comunque necessario proseguire la riflessione intra professionale su quale sia la significativa differenza tra l’atto sanitario (effettuabile da medici, infermieri, ostetriche, infermieri generici in quota parte, ecc.) e l’atto infermieristico effettuabile solo ed unicamente dall’infermiere (ex professionale). Sono questi gli atti - e quindi la professionalità squisitamente infermieristica - che devono essere tutelati dall'Ipasvi e dall’intera professione."


Bene!

lunedì 3 maggio 2010

Un infermiere vale l'altro!!

Una intraprendente signora improvvisatasi infermiera, senza averne l'abilitazione, ricopre il ruolo di coordinatrice di una casa di cura.


Senza crearsi nessuno scrupolo la donna aveva tentato di praticare un prelievo venoso ed in altre occasioni aveva somministrato terapia parenterale agli ospiti della struttura.
Qualcuno si lamenta......
Il caso finisce in tribunale e la coordinatrice veniva condannata (in primo e in secondo grado) per esercizio abusivo della professione infermieristica!!

Evviva!! Direte voi......
E invece no.... l'infermieristica Italiana ci ha abituato ad ogni tipo di paradosso... ma questo li batte tutti!
Con il verdetto la Corte di Cassazione ha annullato le condanne di primo e secondo grado ed ha assolto la "coordinatrice" dichiarando che non avrebbe commesso esercizio abusivo della professione (art. 348 C.P.).

Nella sentenza i magistrati individuano l'occasionalità della prestazione, la sua gratuità ed “il nobile intento” del sopperire alla carenza di personale infermieristico!!!!!!

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