
Nell'ultima news-letter ricevuta dall' IPASVI , nell'articoletto a pag. 3 intitolato "La sentenza", il nostro collegio risponde alle " richieste di commento sulla sentenza della Corte di Cassazione penale n. 14603/2010" dove un'apprendista infermiera esercitava la professione in barba ad ogni tipo di legge o regolamento(vedi post).
Bene!!! Sentiamo il supremo commento!
Dopo aver sprecato 18 delle 30 righe, di cui si componeva l'articolo,per riepilogare l'accaduto,arriva il tanto atteso commento:
"Ci sono sicuramente altri elementi di critica relativi alla sentenza. E' comunque necessario proseguire la riflessione intra professionale su quale sia la significativa differenza tra l’atto sanitario (effettuabile da medici, infermieri, ostetriche, infermieri generici in quota parte, ecc.) e l’atto infermieristico effettuabile solo ed unicamente dall’infermiere (ex professionale). Sono questi gli atti - e quindi la professionalità squisitamente infermieristica - che devono essere tutelati dall'Ipasvi e dall’intera professione."
Bene!







